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Avventura,suspense,giallo,intrigo,intelligenza,amicizia,umanità,sono le prerogative di questa mia fiction seriale in 20 episodi. È frutto del gioco di un bambino che crescendo lo ha poi tramutato in qualcosa di più concreto e soprattutto maturo. È liberamente ispirata alla serie americana "Mac Gyver", infatti la caratterizzazione del mio protagonista vuole richiamare quel personaggio, ma niente paura: siamo in Italia, e so bene che leggendo i copioni interi potreste attribuirli sia a uno screenwriter statunitense che a uno europeo. Per chiarire: io sono un tipo alla "Besson". Senza eguagliare il maestro contemporaneo francese, mi riconosco in lui in ciò che racconto e come vorrei realizzarlo. Es: ho visto per la prima volta "Leon" nel '96, mentre ho ideato l'episodio pilota nel '94… eppure c'è l'eroe che salva la bambina, dialoghi tesi, situazioni poco probabili (qui da noi) però intense, ritmo, ma anche riflessione. "Creavo le storie per me stesso", tutto ciò che ho ideato faceva scaturire in me un'emozione, che ora voglio condividere e comunicare agli altri. Dopo vari ripensamenti, l'ho coniata "twice". È un titolo immediato, che cattura, rimanda a qualcosa che ha a che fare con due cose, un "doppio" (i due protagonisti) senza però svelare nulla di concreto. Infatti, essendo i nostri due eroi fratell(astri)i, erano molti i titoli che mi balzavano alla mente, ma nessuno mi soddisfaceva in pieno, neppure un titolo italiano; così penso di aver scelto qualcosa di breve, avvincente e invitante. O almeno questo era il mio intento!! Ma veniamo al dunque: Le vicende ruotano intorno a RICCARDO VALLI, ventiseienne di Bologna, diplomato al tecnico. Estroverso, furbo, intelligente, generoso e altruista, RICK dopo la scuola si è dedicato ai più svariati lavori, svolgendo attività e missioni anche per conto del commissariato di polizia, di cui conosce il commissario Zani. Addestrato e competente, spesso si offre volontario come infiltrato o mediatore, usando la sua mente per uscire dai pasticci. Nella maggior parte delle avventure è affiancato dal fratellastro William Engle, suo coetaneo, tipo piuttosto polemico e puntiglioso, studente di giurisprudenza e aspirante avvocato. Nonostante il suo apparente "caratterino", William è un tipo affabile che crede negli stessi valori del fratello. Vivono soli in una casa a due piani nella periferia di un paese della provincia bolognese, appartenuta alla madre morta in un recente incidente automobilistico. Figli di due padri diversi, portano ognuno il rispettivo cognome: Valli ed Engle. Il papà di Wil è inglese. Entrambi non hanno contatti con i genitori: uno non ha riconosciuto la paternità ed è sparito, l'altro, tornato in madrepatria quando i due erano piccoli, non ha più dato sue notizie. Dopo la morte della madre Wil e Rick si sono fatti le ossa da soli, temprando così il loro carattere. Ciò non toglie che siano, sotto certi aspetti, molto diversi: Wil è sensibile e suscettibile, Rick è più pratico, deciso ed intuitivo. Tra i due spesso nascono incomprensioni e malumori, accompagnati anche da situazioni e battute ironiche di uno nei confronti dell'altro. Ma nel dialogo si cerca di crescere… Nonostante questa continua combutta, Rick e Wil si sostengono a vicenda, facendo fronte ai mille problemi e alle numerose avventure che li attendono. PS: nota dolente. Ho scritto solamente i trattamenti dell'episodio pilota, del primo e la sceneggiatura che state per leggere, che corrisponde alla puntata n°13. Il resto è tutto in my mind…e ce n'è da scrivere… |
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Lamberto Lamberti E-mail: stacemac@inwind.it |