Deposito S.I.A.E. 0003110


LA BUROCRAZIA VA IN PARADISO


COMMEDIA IN UN ATTO UNICO


Un ufficio per il disbrigo di pratiche funerarie. Sulla scena vi sono due impiegati, seduti su due scrivanie. Sono disperati. Guardano intorno e sospirano. Si vedono dappertutto i segni di un recente incendio. Gli schedari recano i segni evidenti delle fiamme, le pareti sono annerite, la porta è distrutta. Faldoni bruciati sparsi qua e là. Solo una cassa da morto, posta al centro della scena, davanti alle due scrivanie, si è salvata dalla devastazione. Il legno è ancora intatto e lucente. Dentro è coricato un morto. In un primo tempo, però, gli impiegati sembrano ignorare la cassa. Al centro della parete troneggia un cartello semibruciato, dove ormai si legge solo la parola VIETAT.



PRIMO IMPIEGATO/A


SECONDO IMPIEGATO/A

PRIMO IMPIEGATO/A





SECONDO IMPIEGATO/A

PRIMO IMPIEGATO/A



SECONDO IMPIEGATO/A




PRIMO IMPIEGATO/A



SECONDO IMPIEGATO/A


PRIMO IMPIEGATO/A



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PRIMO IMPIEGATO/A





SECONDO IMPIEGATO/A

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SECONDO IMPIEGATO/A

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SECONDO IMPIEGATO/A


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SECONDO IMPIEGATO/A

(Con tono di rimprovero) Stupido! Stupido! e ancora stupido!

Facile parlare dopo che è successo il disastro…

(sempre più irato) …e tu… vorresti ancora giustificarti? Mi hai preso proprio per un idiota, vero? Vorrei capire come ti è venuto in mente di fumare la tua prima sigaretta in un ufficio pieno di carte! Non ti hanno insegnato le più elementari norme di sicurezza?

…però anche tu fumi…

Certo che fumo, ma non lascio cadere i mozziconi della sigaretta dentro l'archivio! …per gridare poi… CANESTRO!!!… Bell'asino che sei!

Non volevo dare il brutto esempio ai nostri clienti. Lasciare i mozziconi per terra! Che orrore! Poi chi la sentiva Dominique… mi avrebbe costretto a far su tutta la mia sporcizia…"

…così per non sentire la donna delle pulizie, mi hai distrutto un ufficio! Non riesco a capire se fai lo stupido o se lo sei sul serio!

Non ti preoccupare. Ti pagherò il danno… fino all'ultimo centesimo!

Questa è proprio bella! Ma se non riesci nemmeno a pagare l'affitto di casa. Dovresti lavorare per vent'anni prima di trovare la metà dei soldi che mi devi.

Farò sacrifici… risparmierò…


Comunque non potrai mai risarcirmi il danno, che sto già subendo ora. Praticamente in paese nessuno, RIPETO nessuno, se ne andava all'altro mondo senza passare dalla nostra agenzia… guarda! Fino a ieri (indica la porta) là c'era una coda di non meno di cinquanta persone…

Ieri, però, era domenica…

(si alza in piedi di scatto e grida) Allora mi prendi in giro!? Co-scien-te-men-te vuoi la mia completa rovina? Siamo sommersi da questo disastro… provocato dalla tua dabbenaggine… e tu, a cosa pensi? Che ieri era domenica! Ma io… io (fa per avvicinarsi al collega, brandendo una penna) ti ammazzo! (Corre, inciampa nella cassa, cadendo) e questo cos'è?

Beh, mi pare un morto…

(si rialza) Certo che è un morto! Non sono ancora rimbambito al punto di non riconoscere una cassa con un morto! Però… è strano. È andato distrutto tutto, meno questo… eppure è tutta di legno… (sfiora i bordi della cassa) e dei migliori!"

Già è vero! Come è possibile? Sembra che le fiamme si siano fermate prima di aggredire questa cassa...

Il primo cliente dopo il diluvio… oh, perdon, l'incendio… non possiamo certo congedarlo non soddisfatto… Forza mettiamoci al lavoro…

(poco convinto, grattandosi la testa) Va bene… diamogli un servizio di tutto rispetto!


Gli impiegati riprendono il lavoro. Raccolgono i faldoni, spolverano gli scaffali, sistemano le poche carte superstiti sulla scrivania. Improvvisamente si alza il morto dalla cassa. Si stira, sbadiglia sonoramente, guarda intorno.


MORTO
(sonnacchioso) Dove diavolo sono finito? Non ho mai dormito così bene… Oh, ma questa è una cassa da morto! (salta fuori impaurito) Chi mi ha fatto uno scherzo del genere? Forse voi due? Chi siete? (gli impiegati continuano il loro lavoro, come se non lo vedessero) Ehi, dico a voi due… mi avete portato voi in questo orrendo posto? Perché non mi rispondete? Facile fare gli scherzi dietro alle spalle. Avanti rispondete. Voglio tornarmene a casa…


Sulla scena si alza una densa nebbia. Il morto e l'angelo svaniscono, mentre tornano in primo piano gli impiegati. Stanno consultando alcuni fogli. Sembrano preoccupati, perché non trovano quello che cercano. Nella cassa c'è sempre il morto.

[...]


PRIMO IMPIEGATO/A





SECONDO IMPIEGATO/A


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SECONDO IMPIEGATO/A



PRIMO IMPIEGATO/A



SECONDO IMPIEGATO/A
Sempre il solito! Non solo non riesci a stare attento alle sigarette, ma non hai tenuto nemmeno un registro come si deve. Meno male che si è bruciato. Guarda, qui! Tutto pieno di correzioni… e posso vedere solo una pagina! Se fosse venuta un'ispezione…

Guarda che quel registro l'hai compilato tu! Il mese scorso ero in ferie e non posso aver sbagliato…

(getta il registro sulla scrivania) Oh, insomma… devi sempre mettere i puntini sulle i…

Hai trovato il nome del morto? Sai che il comune non vuole tombe anonime!

(preoccupato) Certo che lo so! Il nuovo regolamento non ammette eccezioni!


…e non possiamo mica lasciarlo lì in eterno! Come facciamo a terminare il funerale?

Questo proprio non lo so! Avrà dei parenti e si faranno vivi…

Se non ricordo male quello dovrebbe essere… Aspetta un attimo! (prende la mano del morto) Ah, vedi che non mi sbagliavo! Possibile che non ricordi? Guarda l'anello con questa strana effigie.

(si fa pensieroso) Aspetta… aspetta, un attimo. Ora forse ricordo qualcosa… ma sì era quel tipo che voleva il funerale bello, ma economico… oh, Santo Cielo… disse…

Proprio così… disse che non aveva più nessuno al mondo e pertanto non erano necessari tanti orpelli. Una cerimonia decorosa… nulla più!

Oh, Santo Cielo! Ora come possiamo risolvere questo problema?

Non possiamo certo farlo seppellire senza un'identità! Mi sembrava un brav'uomo e poi aveva pagato tutto in anticipo…

Tu e la tua stramaledetta sigaretta! Hai visto in che razza di guaio mi trovo? (qualcuno chiede il permesso di entrare) Chi può essere?

Basta farlo entrare! Avanti!


Entra in scena un signore molto distinto. Ha un completo blu e una vistosa cravatta rossa. La mano destra tiene una ventiquattrore. Si presenta come l'avvocato dell'assicurazione.


AVVOCATO


PRIMO IMPIEGATO/A

AVVOCATO




SECONDO IMPIEGATO/A



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AVVOCATO



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AVVOCATO

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AVVOCATO




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AVVOCATO

PRIMO IMPIEGATO/A

AVVOCATO




PRIMO IMPIEGATO/A

AVVOCATO
Buon giorno! Mi hanno riferito che qui (si guarda intorno) è scoppiato un incendio! Un GRAVE incendio… Vero?

Non che non si veda…

(con arroganza) Ma certo che lo vedo! A noi avvocati, però, interessa ciò che non si vede… mi pare che qui non siano mai state predisposte le misure di sicurezza… o mi sbaglio?

Si sbaglia, proprio! Mi dispiace… se guarda bene potrà vedere l'estintore, le prese della luce… tutto secondo le norme…

Addirittura aggiornate a quelle della CEE… eh, caro il mio avvocato… in questo caso l'assicurazione deve pagare…

Ah, chiedo scusa. Non avevo prestato la giusta attenzione! Comunque l'incendio non è stato domato subito… come mai?

…per salvare la nostra pelle, avvocato. Lei non ci crederà, ma a noi importa…

…persino più dell'assicurazione…

Sì, è comprensibile, però…

Senta, lei è capitato a proposito. Abbiamo un problema senza soluzione!

(Fa un balzo indietro e ride. Poi con tono solenne) Non esistono problemi senza soluzione! Sono gli uomini che non la sanno trovare. Il diritto non lascia mai spazio a dubbi di nessun genere, se si sanno analizzare ade-gua-ta-men-te le norme. Avanti esponga quest'astruso problema!

La vede quella cassa?

Mi avete preso per uno sciocco! Ma certo che l'ho vista. È l'unica cosa che si è salvata da questo disastro. Per lo meno il legno del nostro letto eterno è solido… (ironico) …più dei nostri uffici…

Non riusciamo a trovare i documenti del morto.

Certo in questo disastro… ma non capisco il problema!

Senza un'identità, il morto non possiamo seppellirlo!

Beh, quante storie! Sapesse quanti clauchard muoiono… in questi giorni di gelo, almeno uno o due al giorno. Certo ben pochi hanno le carte in regola. L'importante è seppellirli, non crede?

…e il regolamento del comune?

Ma sì… il regolamento… (con gesto di complicità) Con il sindaco ci parlo io!


[...]


REMOTTI RENZO
CASELLA POSTALE 99
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